Sanremo 2018… Un Festival da ricordare!!

Se ho seguito il festival di Sanremo? Ovviamente sì e vi sorprenderà ancora di più sapere che quest’anno
non mi sono persa nessuna serata e sono contenta di averlo fatto. Perché quest’anno ci sono stati tanti
motivi per trovarlo assolutamente interessante. Chi si prende l’onere o l’onore di curarne la direzione
artistica è sempre sottoposto ad una sequela di critiche e giudizi di merito che, molto spesso, lasciano il
tempo che trovano e cerca di dare una propria personalissima impronta a questa kermesse canora.
Il festival della canzone italiana è da sempre un evento mediatico di proporzioni epiche, quello che ci
identifica di più all’estero, purtroppo o per fortuna è così; Sanremo rimane lo show televisivo più atteso
dell’anno… Fatta questa premessa, veniamo alla 68esima edizione di questo festival; mi sento di affermare che Claudio Baglioni e il suo staff sono riusciti a bilanciare bene la musica e lo spettacolo quest’anno.
La new entry di quest’anno è stata senz’altro la presenza di tanto “cinema” sul palco, fior fior di attori del
grande schermo, finalmente protagonisti e anche loro sotto i riflettori come mai era accaduto fino ad ora,
basti pensare al dopo festival condotto da Edoardo Leo e Sabrina Impacciatore. L’ho trovato un
“esperimento” riuscito alla grande, fatto con coraggio e intelligenza, poteva non funzionare ma invece ha
sbalordito tutti, era ora insomma! Come ho detto, è stato un bello spettacolo, merito soprattutto della
superlativa presenza di Pierfrancesco Favino che ha portato la sua bravura istrionica sul palco dell’Ariston, con degli sketch musicali spumeggianti e un monologo da brividi; senza tralasciare i geniali interventi di Fiorello, Sanremo 2018 sono senz’altro loro. E non si può non nominare la frizzante presenza dell’unica donna di quest’edizione, Michelle Hunziker, presentatrice e personaggio TV, sempre allegra e sopra le righe ( a detta di alcuni forse troppo a volte ) ma capace di farsi carico della conduzione vera del festival e di ricoprire il ruolo di madrina d’eccelenza dell’Ariston. Assolutamente da segnalare, oltre alla sua versatilità sul palco, la lodevole iniziativa ( partita da lei ) di fare indossare una gerbera agli artisti, come simbolo di unione nella lotta contro la violenza e le molestie sulle donne. Per quel che riguarda gli artisti in gara, la scelta ( anche questa molto criticata) di non privilegiare cantanti provenienti dai talent; è stata una decisione giusta e in linea con la scuola di pensiero di un cantautore come Baglioni che ha fatto la storia della musica italiana…. Evviva quindi la presenza di bravi musicisti, cantanti famosi e professionisti della musica; già noti al grande pubblico e di giovani emergenti non ancora conosciuti…
E Le canzoni? Credo che ce le ricorderemo quasi tutte e le sentiremo tanto per radio e in TV, a prescindere da quali brani siano arrivati sul podio e se ci rappresentino fino in fondo. Alcune di queste canzoni, non sono state di mio gradimento ( tutti in testa abbiamo il nostro vincitore ideale ); si tratta però di gusti personali e la musica è qualcosa di bello, astratto e molto personale per ognuno di noi.
Io credo che Baglioni, nonostante il suo modo di fare ingessato e, a detta di alcuni (musicalmente un po’
troppo autoreferenziale, del resto non è un conduttore ma un cantante ), abbia dato tanto a questo
Sanremo e l’abbia anche rivoluzionato. Ha vinto il concetto di “fare Musica” con la M maiuscola, che si è
riconquistata lo spazio perso nelle precedenti edizioni, com’ è giusto che sia!

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